I pensieri di Robyb. (1)

4 Settembre, 2009 at 1:44 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Immagine 2

“Siamo tutti ignoranti in qualcosa.”
(Robyb)

Mo bbasta!!!

1 Settembre, 2009 at 6:49 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Bilancio dei miei ultimi 40 giorni:

- telefono cellulare non più funzionante, da sostituire
- automobile rigata da ignoti (o meglio: ignote)
- ho bucato la ruota posteriore della bicicletta
- sono entrati i ladri in casa mia mentre dormivo. Mi hanno rubato uno swatch a cui tenevo, pochi contanti, le chiavi dell’auto (poi ritrovate) e (giuro che è vero) tre pesche e un grappolo d’uva
- ho inavvertitamente colpito con il piede destro uno spigolo del tavolo: piede gonfio, colore violaceo, mignolino tumefatto. Fortunatamente niente fratture

Per chi mi ha fatto il malocchio:
basta, hai vinto.  Contento?

E se mi saltasse un grillo in testa?

14 Luglio, 2009 at 3:47 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Immagine 1

Avevo promesso di non parlare di politica, però un’eccezione concedetemela. Questa poi è grossa, lo merita.

In questi giorni Grillo ha annunciato la sua candidatura a segretario del PD. Ho sempre pensato che la sua nascita (del Pd) corrispondesse alla morte della Sinistra e di qualunque forma di opposizione a Mister B. I fatti mi danno ancora oggi ragione.
Ovviamente non penso bene di quel partito. Basta guardare i suoi iscritti e siccome il valore un gruppo è dato della persone che lo compongono, tirate voi le somme. E non obiettate, per favore, che c’è anche altra gente. Quel’”anche” significa solo una cosa: che non esiste un partito ma un insieme insulso, indefinito di marmaglia.
Tra loro c’è chi sostiene uno stato teocratico e che l’omosessualità è una malattia. Io dico: ma se si inscenano falsi processi per cacciare gente simile dal partito, perché si sostiene che altri non possano entrarvi?
C’è chi ha portato in Italia la legge più infame: quella sul precariato. Non ridete su questi link, perché nell’ironia si trova spesso la verità (a proposito: io ogni tanto ho scritto su nonciclopedia!). Grillo su questa cosa ha pubblicato un libro

Mi sono letto il suo programma. 10 punti su cui condivido. Dicevo: si fanno entrare certe persone. Si inscenano falsi processi per far finta di mandarle via. Non c’è alcun programma. E quando vuole entrare uno che possiede almeno una bozza di idee, che dice cose “di sinistra”, si risponde “no”? Mah, non so. Ho sempre detto che in fondo lui dice ciò che tutti pensano e critica solamente. Sarebbe un bel banco di prova: è chiamato a fare. E comunque, in qualunque caso ne uscirà vincitore:
-lo accettano e vince lo è per definizione; 
- lo accettano e perde lo è perché comunque chiunque lo voterà darà unapicconata all’associazione a delinquere che portano avanti;
- non lo accettano? lo è perché dimostra che il termine “partito democratico” è un ossimoro. 

Io, se lo dovesse fare, quasi quasi compro la tessera e gli piazzo il voto. Almeno lui ci mette un programma, ci mette la faccia. Qua se tutti quelli di quel partito mettessero la faccia vedremmo “anche” una serie infinita di c..i

Spot pro.

10 Luglio, 2009 at 12:28 pm | In Uncategorized | 1 Comment

Non so voi, ma io dopo aver visto questo schifo ho subito pensato “ah, se avessi qua con me una bella cannetta, mi risolleverei il morale”.
A volte serve proprio qualcosa per dimenticare le schifezze della vita. I Goal della Juve, uno che mi parla di Dio, insomma: a me sembra uno spot pro uso.

Dylan dei poveri.

3 Luglio, 2009 at 10:49 am | In musica | 2 Comments

Ieri a Crema ha suonato De Gregori. Io, anche per scelta, non ci sono andato. In genere non mi sognerei mai di giudicare un concerto a cui non ho assistito o un libro che non ho letto. Ma stavolta faccio un’eccezione.

Stamane, come sono entrato in ufficio, ho chiesto subito a una mia collega che lavora qui e che era presente ieri sera: “Ha fatto Pablo?”. Sorpreso, ma nemmeno più di tanto, ho ottenuto una risposta: “No”. Ho ribattuto: “Alice?”. “No.”
In parte me lo aspettavo, lo apprezzo come artista, meno come uomo. Infatti ieri sera è salito un uomo piccolo-piccolo su quel palco. L’artista chissà dov’era. Perché? Perché è un radical chic, nella realtà. C’è artista e artista. Molti conoscono la vicenda personale che lo tenne lontano dai palchi, era un’altra epoca e la contestazione era il pane quotidiano, in quegli anni. Lui, e non voglio giudicare il famoso episodio milanese, ne fu travolto.
Dylan, per altre scelte, non propone più alcuni successi. Altri li propone in arrangiamenti molto diversi. Ma c’è un motivo: vuole dare qualcosa di nuovo, di suo, al pubblico. Non a caso i cambiamenti sono su canzoni inflazionate e magari già proposte da altri. Pablo, a differenza dei capolavori esclusi nei concerti dal menestrello americano, è una canzone conosciuta ai fans, a quelli come me (sorpresi?), sconosciuta alla massa. Bellissima, è un obbligo per chi sceglie di pagare per venire a incontrarti e passare una serata. Non si tratta di fare il juke box, si tratta di ringraziare chi, negli anni, ti ha seguito e ti ha amato. Eppure non ci vuole molto a capirlo.
Caro De Gregori, io non so perché come sali sul palco non interagisci con il pubblico, perché eviti canzoni come Pablo, perché negli ultimi anni fai solo canzonette squallide anche dal punto di vista musicale. So solo che fossi stato presente ti avrei contestato. Come altri hanno fatto. Mi hanno raccontato di due uomini, un po’ brilli, che volevano salire sul palco. E dalle retrovie si sono sentite lamentele. Meglio così, altrimenti stamane mi avreste visto sul giornale locale in prima pagina. Titolo: “Facinoroso aizza la folla contro De Gregori durante il concerto”. A tutti voi che c’eravate, consolatevi così: Pablo ve la faccio ascoltare io.

La crisi esiste.

1 Luglio, 2009 at 1:27 pm | In Uncategorized | 2 Comments

Immagine 2

Ieri è stata giornata di lutto. L’incazzatura l’avevo già sbollita. Riporto:
“A gennaio il Milan ha aperto per la prima volta a una cessione e in quel momento ho capito la posizione del club, anche in virtù di un momento di crisi mondiale. Tuttavia – ha spiegato il brasiliano – non ho ritenuto giusto andare via in quel momento, a metà campionato. Dopo la partita con la Fiorentina – ha continuato Kakà -, il Milan mi ha chiamato dicendomi che aveva offerte da altre squadre e che stava aprendo la porta per una possibile cessione a causa della crisi economica. A questo punto ho pensato che se avessi dovuto lasciare il Milan lo avrei fatto per il Real Madrid.” (dal sito della Gazzetta).

Non è mai bello essere presi per il culo. Non so se Ricardo la racconta giusta. So solo che ora indossa un’altra maglia e che il Berlusca ci ha mentito: ogni tre per due è lì a dire che non esiste nessuna crisi. Lo fa spesso, da politico. Ma non mi aspettavo che lo facesse da presidente del Milan: la crisi esiste. Levati dai coglioni, ora che fai anche il tirchio. Se non vuoi spendere nel calcio e preferisci spendere per montarti qualche fighetta da quattro soldi, liberissimo di farlo. Ma non lamentarti se a montare sarà poi qualcos’altro: la nostra rabbia. Bugiardo. Tirchio e bugiardo.

All’uomo rappresentato in questa foto auguro una cosa: un bell’infortunio, un rientro e l’uscita da Champions e Liga. Sarebbe una bella soddisfazione.

Vedo non vedo.

17 Giugno, 2009 at 11:43 am | In Uncategorized | Leave a Comment

Ho notato che chi usa il Mac non ha problemi a visualizzare per intero i miei post e a guardare i filmati. Chi usa il pc ha invece parecchi problemi per fare ciò. Vi giuro che non so a cosa sia dovuto e che non ho la minima di idea di come risolvere il problema. Mi scuso con i pochi scellerati che visitano questo posto, il padrone di casa chiede a chi ne capisce di più come fare per risolvere questa situazione.

Grazie.

Una storia qualunque.

16 Giugno, 2009 at 5:07 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Non chiedetemi perché, ma stavo guardando le mail passate di un mio amico. La riporto così com’era, errori di email-tra-amici compresi. Uno che nel 2003 faceva uno stage come copy in una grandissima agenzia milanese, seguito da una famosa (e brava) copywriter. Non faccio nomi, quindi ho dovuto tagliare alcune piccole parti. E ne ho omessa una importantissima, che mi ha fatto riflettere: la data della mail. Era il 5 febbraio del 2003. Che ci crediate o no, dopo 6 anni non è cambiato nulla. E non credo che cambierà nei prossimi 6, ma neppure nei prossimi 26. Sono pessimista? Forse, ma la gente spesso mi definisce realista. La metto come contorno ad argomenti già trattati un paio di volte e come risposta a chi mi chiede di questo ambiente. E’ un po’ lunga ma vi garantisco che è una buona lettura. Ah, se vi domandate che fine ha fatto il mio amico vi rispondo: le ultime news lo davano nel reparto comunicazione di un’azienda di un gruppo nato da un visionario, un vero creativo inglese (RB, metto le iniziali. Perché i creativi esistono anche al di fuori delle agenzie). Il mio amico è un ragazzo intelligente, si troverebbe bene ovunque. Vi giuro che è tutto vero.
Leggendo la mail troverete un riferimento a un problema da me avuto: il servizio civile/militare che mi costrinse a rientrare in Italia e mi impedì successivamente di partire per l’Australia. Voi questo problema non l’avete, e sulla mia vita estera che dire? è un’altra storia. Buona lettura.

Tutto bene, sono ancora qui in [cut] e stasera, dopo un mese che rompevo i coglioni per avere un biglietto anche per me, riesco ad andare al Gala della pubblicità.
L'assunzione in [cut] non se ne parla. Per diversi motivi.
Non assumono tanto facilmente, specialmente adesso che il mercato é un po' fermo.
C'é una ragazza che é in stage da un anno e mezzo e ancora, sebbene non potrebbero tenere più di un anno una persone in stage, non la assumono.
Poi, la [cut] é sull'orlo del fallimento. Il cliente forte della [cut], [cut] é stato preso dalla [cut], alla quale [cut] ha imposto che prendessero alcuni creativi e account della [cut].
In tutto si tratta di una ventina di persone, che arriveranno nel giro di 3/6 mesi.
Questo vuol dire che le possibilità di assunzione scendono sempre di più.
20 persone sono tantissime da assorbire. Specialmente adesso che non ci sono soldi.
Ora sono 9 mesi che sono qui. Sto imparando un sacco di cose, ma sto "pagando per lavorare".
Non solo in denaro, mi danno solo 200 euro al mese (e mi pagano solo da un mese) ma anche in tempo.
3 ore al giorno tra treno e metro.
In più mi manca la tesi, per cui non ho ancora fatto un cazzo. (Sto raccogliendo il materiale adesso, [cut] l'ho visto solo 2 volte. Una a maggio e una settimana scorsa).
In più ancora vorrei prendermi un periodo di tempo, per pensare bene a cosa voglio fare.
Il lavoro in agenzia per certi aspetti é molto bello, per alti molto meno. (Vai in sala di produzione a montare gli spot, a seguire gli speakeraggi, gli scatti, vedi cose tue che escono sulle testate nazionale, o addirittura spot di cui non sei il creativo ma che hai seguito al posto del copy titolare perché non era impegnato su altri progetti. Però ogni lavoro lo devi rifare almeno 1000 volte, devi sempre discutere con gli account perché non sono capaci di vendere un'idea, e spesse volte le cose che escono sono le meno creative tra le presentate e sulle quali il cliente ti chiede ulteriori modifiche che annullano ulteriormente la creatività. Sei sempre di fretta, a volte capita che ti fermi in agenzia fino tardi, a me non é capitato ma i creativi assunti si passano spesso le nottate in agenzia.)
Vorrei fare un'esperienza all'estero, come la tua. Non so quanto sei stato via, io vorrei fare almeno 3 mesi.
Il servizio civile o militare é un problema anche per me.
La laurea non vale un cazzo. Non so se solo la nostra o tutte. Io per trovare questo stage ho dovuto spedire
300 curriculum.
Trovarsi un lavoro é già un lavoro.
Se poi riesci a fare il collquio, devi avere una buona dose di culo.
Anch'io avevo guardato quel programma, ma ero più interessato alla Pirelli in australia.
Se vuoi entrare in agenzia, lo stage é un passaggio obbligato. Ci sono delle mie colleghe account di 28 anni con laurea e esperienza in azienda che hanno ricominciato da uno stage.
I primi 3 mesi gratis e poi altri3/6, dipende pagati.
Per i creativi é diverso. I primi 6 mesi li fai gratis, perché sei un peso per l'agenzia. Hai bisogno di un tutor che ti segua anche per il lavoro più ridicolo. DAl 6 mese in poi ti danno 200 euro, agli account dopo 3 mesi ne danno 400 (ma effettivamente si sbattono molto di più, anchese il lavoro del creativo é 100 volte più difficile.)
Io sono l'unico stagista copy. Appena sono entrato la mia tutor ha ricevuto una proposta da direttrice creativa in un'agenzia più piccola, che ha accettato. E' dovuta stare per 3 mesi, il tempo del preavviso, e poi se ne é andata. Tutti gli stagisti copy passavano da lei. Ora ho un altro tutor, ma sono il suo primo stagista.
Non sempre le conoscenze spianano la strada. Gli unici colloqui che avevo fatto in altre agenzie, a parte qui in [cut], li ho fatti per conoscenze, eppure mi hanno preso nell'unico posto in cui non le avevo.
Le conoscenze spianano la strada quando i soldi girano. Adesso se non ti possono pagare, non solo non prendono te, ma nessun altro.
La storia di [cut] sociologo non la sapevo. Mi informerò.
Ciao

Devo andarci più leggero.

11 Giugno, 2009 at 2:45 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

In questi ultimi giorni ho rigiocato a Guitar Hero, sarà stata l’adrenalina post concerto sarà stato non so cosa ma dopo pochi minuti ecco cosa mi è comparso sullo schermo. Tutto si è bloccato. Yeah! Rock and Roll!

wii

Preghiera.

4 Giugno, 2009 at 7:59 pm | In Ac/Dc, Uncategorized | Leave a Comment

Immagine 3

Preghiamo.
Dio del rock, grazie per questa occasione per spaccare siamo i tuoi umili servitori ti prego dacci il potere di mozzar loro il fiato con il nostro energetico rock. Nel tuo nome preghiamo. Amen

Domani sera la sua chitarra morderà. E a chi sta per fare rock io rendo onore.

Però, Dio del Rock, fai in modo che le previsioni siano sbagliate: domani a Madrid si annuncia pioggia. Cazzo.

« Pagina PrecedentePagina Successiva »

Blog su WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.