Tu sì, tu no; quello sì, quello no. (6)

30 Gennaio, 2009 at 4:11 pm | In pubblicità, tu sì, tu no; quello sì, quello no | 5 Comments

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Ciao! Oggi robyb vi fa un bel regalo: vi aiuterà a smettere di fumare.

Le immagini che vedete in questo post  sono fotografie scattate a pacchetti di sigarette australiani (se fate un bel clic sopra vi si ingrandiranno. Mi scuso per la qualità, le ho scattate a casa e c’era poca luce. Di solito me la cavo meglio con la macchina fotografica). Non sto a tradurvi il testo, è abbastanza semplice. Ci ricordano che il fumo causa problemi vascolari o tumori a gola o bocca.

Sono pacchetti che mi ha portato un collega che si è recato nella terra dei canguri il mese scorso.
Io non so se possano aiutare a smettere di fumare. Sono un ex fumatore e ho smesso senza farmi tanti problemi. So solo che da noi certe immagini scatenerebbero un putiferio, polemiche a non finire. E ci ritroviamo a guardare o realizzare campagne sociali rivolte a bambini, più che ad adulti. Anche lì le persone sono tutte perfettine. Perché altrimenti si sconvolge la sensibilità dello spettatore: peccato che questo è forse il solo modo per farlo riflettere, operazione essenziale per sensibilizzare una persona. Sui nostri pacchetti compaiono frasi inutili che sembrano uscite dalla bocca del grillo parlante di Pinocchio.

Per quanto riguarda me, ve l’ho già scritto: sono un ex fumatore. Ora il mio problema è un altro: cosa potrò dire alla mia futura moglie (se mi sposerò) quando mi sarò stancato del matrimonio? Non potrò usare la frase “cara, esco ma torno subito. Vado a comprare le sigarette”. Uhm, ora che ci penso: mi sa che riprenderò il vizio. Prevenire è meglio che curare.

Tu sì, tu no; quello sì, quello no. (4)

8 Ottobre, 2008 at 10:09 am | In pubblicità, tu sì, tu no; quello sì, quello no | Leave a Comment

A grande richiesta torna su questi schermi la rubrica che vi permette di guardare gli spot censurati.

Un vecchio proverbio russo recita “non esistono donne brutte ma solo poca vodka e tanta luce”. Il proverbio è stato poi declinato in tutto il mondo e probabilmente vi sarà capitato di sentirlo con altri alcolici. A me la cosa non sconvolge, la trovo anomala per un altro motivo: tutto avrebbero di che lamentarsi i russi tranne che per la quantità di belle donne. Per me potrebbero pure bere solo acqua e bibite, se questo proverbio fosse vero. Comunque, come dicevo, esiste una sua declinazione con altre bevande alcoliche. Ecco cosa ha pensato una famosa marca di birre. Risultato? Censurato.

In altre parti del mondo devono aver pensato “sì, ma ormai uno ha bevuto, si è ubriacato e ci è finito a letto”. Cosa potrai mai essere successo? Ecco la risposta. Questo, invece, è filtrato tra le maglie della censura.

Ma si sa, l’alcol può influenzare le prestazioni sessuali maschili. Potete anche usarla come scusa (voi ovviamente, io non ho queste defaillance). Ma non potete non usare il preservativo. Questa non è passata.
 

Non avete bevuto? Siete certi del suo appeal? Mah, controllate bene prima di estrarlo. Non si sa mai… 

(questo non so dirvi se è passato o no) 

Buona visione!

Tu sì, tu no; quello sì, quello no (3)

16 Gennaio, 2008 at 3:46 pm | In pubblicità, tu sì, tu no; quello sì, quello no | Leave a Comment

Ironia e autoironia

Due spot censurati. La stessa azienda, che spesso fa largo uso di ironia. Il primo non è divertentissimo, ma è stato censurato dopo l’uscita. Il secondo l’ha censurato invece il cliente. Motivo? Prendeva in giro gli svedesi. Quando non si sa ridere di se stessi…

[le informazioni sulla censura le ho tratte da Internet. Fonti diverse, non sono quindi sicurissimo delle informazioni raccolte]

Tu sì, tu no; quello sì, quello no. (2)

15 Novembre, 2007 at 1:36 pm | In pubblicità, tu sì, tu no; quello sì, quello no | Leave a Comment

CONDOMS

Continuo la mia rubrica anti-censura. E tratto questa volta di una categoria merceologica particolare: i profilattici. A cosa servono mi sembra superfluo comunicarlo. Proprio per la loro natura, è evidente come sia facile finire nelle maglie della censura, che non tollera il sesso. Noi faremmo la fila per lavorare per certi clienti perché con i condom ci si diverte, e diventa più facile fare cose borderline. Metto due esempi di campagne censurate estere, perché all’estero non è che siano meno bigotti.

Uno è stato censurato perché mostra milioni di spermatozooi umani. Simpatico. Dicono che non è giusto mostrare certe cose perché bisogna tutelare i minori. Ora, se un bambino sa cosa sono gli spermatozooi non c’è più nulla da tutelare. Se non lo sa allora non può capire il filmato, e quindi anche in questo caso non ci sarebbe nulla da tutelare. Tutti noi maschietti li abbiamo. Per me resta una decisione incomprensibile.

L’altro è stato censurato perché (mia ipotesi) offende i più piccoli. Eppoi invoglia a non fare figli. In pratica comunica che se si usassero i condom non esisterebbero certe rotture di palle (scusate il gioco) al supermercato. O in altri posti. Prendono la strada da comunicare sotto un’altra prospettiva.

Sembra che l’unico modo accettato per comunicare i condom sia “evitano le malattie” (“di chi è questo?”. Ricordate?). Perché solo così sono accettati come utili e rispettosi. In realtà il sesso è un’attività come un’altra. E loro sono prodotti come altri. Io la penso così.

Buona visione.

Tu sì, tu no; quello sì, quello no.

7 Novembre, 2007 at 3:30 pm | In pubblicità, tu sì, tu no; quello sì, quello no | 4 Comments

Ho deciso di aprire una rubrica. Contro la censura. Tendenzialmente sono contro ogni forma di censura, ma capisco che nella mia professione alcune regole servano. Solo che, spesso, certe lobbies (non faccio nomi) intervengono per proteggere lo spettatore. Così dicono. Al di là dell’utilità (solitamente bloccano dopo l’uscita, quindi quando non serve a nulla), a volte prendono giudizi fuori dal mondo. Ogni tanto posterò qualche esempio. Questi sono i primi 3:
uno è il famoso “Amica Chips” con Rocco Siffredi (il sesso si può mostrare nei tg, nei film, nei programmi tv ad ogni ora del giorno, ma non si può parlare con doppi sensi in pubblicità). Un altro è xbox (censurato perchè non si sono mostrate le armi!!!) e l’altro è stato censurato negli usa (offendeva l’uomo, considerato soltanto un maiale. Lo metto come sottile e intelligente provocazione a chi sostiene che gli uomini sono tutti uguali).

Buona visione.

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