Il prossimo articolo avrà immagini (forse).

28 Aprile, 2009 at 3:26 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Carissime,

sedetevi e prendete qualche goccetta di valium, ve lo consiglio.

nunzio vobis gaudium magnum:
avrete mie fotografie. 

Ho preso questa decisione per farvi un grosso regalo perché ho notato che siete sparite. Di teaser quindi c’è poco o nulla, visto che vi ho già svelato tutto, ma voglio che sia una sorpresa. Appariranno solo per 12 ore in uno dei prossimi giorni. Che dire? Seguitemi, non ve ne pentirete.

Par condicio.

23 Aprile, 2009 at 11:18 am | In Uncategorized | Leave a Comment

Siamo in epoca di par condicio e quindi ptwg si è inventato anche il generatore di cartelloni PD.
Ne ho fatti talmente tanti in soli 5 minuti che ho dovuto dividerli in categorie.

UPDATED: erano un po’ troppi. Li ho selezionati. Ecco quelli che ho realizzato che mi garbano di più.

- Il loro concetto di opposizione e di politica

 1

 

3

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- Dove stiamo andando. Non è colpa loro. O meglio: non è soltanto colpa loro.
b

- IL TOP. Sicuramente quelli più belli. Quindi fuori categoria.

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Ora spero di non trattare più di politica. Sempre che non esca il programma per i cartelloni PDL. Mi sembra di aver fatto un buon lavoro. :)

25 aprile: analogie e precisazioni.

22 Aprile, 2009 at 9:02 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

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Il 25 aprile di un anno compreso tra il 1923 e il 1944 l’Italia era governata da un uomo.
- Era basso e pelato.
- Era il solo capo del suo partito.
- Si impose anche perché all’epoca – siamo sinceri – l’opposizione era praticamente assente, anche (ma non solo) perché responsabile di molti errori. Era forte di un grandissimo consenso popolare.
- Veniva da esperienze nel mondo dei mass-media (direttore de L’Avanti) e, giusto ammetterlo, era un buon comunicatore.
- Si era impossessato dei mass-media e tutti i giornalisti “fuori dal coro” venivano zittiti.
- Amava considerarsi invincibile, infallibile, e si diede un soprannome latino che significava “guida” perché doveva essere un capo supremo a cui affidare ciecamente il nostro destino. Di conseguenza, per varie ragioni amava mostrarsi al popolo come maestro a cui ispirarsi, in grado di compiere vari lavori e mansioni. Un presidente agricoltore, atleta, nuotatore, ginnasta, etc.

Molti anni più tardi, un altro uomo, mister B, disse che quell’uomo “non era cattivo con gli oppositori, al massimo li mandava in villeggiatura su qualche isola a prendere il sole”. Ora mister B governa lo stesso paese e a quanto pare sembra non essere la sola analogia con l’uomo descritto sopra.

Piccola precisazione a tutti coloro che dicono che deve essere la festa di tutti, non solo di una parte:
poiché è una festa storica italiana, e poiché in Italia c’è stata una sola dittatura, si celebra la liberazione solo da quella. Ci fosse stata anche l’altra, si celebrerebbe la liberazione anche da quell’altra. Ma la storia racconta altro.

Ora, chi dovrebbe sostenere certi ideali, mister x (scusate ma credo che nessuno si ricordi il suo nome), ha deciso di invitare mister B a festeggiare con lui.

Io mi vergogno per tutti coloro che tra qualche mese voteranno il partito di mister x.

Mi auguro solo che tra qualche anno rimanga il 25 aprile e che non diventi un giorno qualunque. O, peggio ancora, che non diventi un anniversario imposto a noi da uno staterello estero; non so, la celebrazione di S. Marco evangelista, ad esempio. Siamo su questa strada, visto che mister B ha già detto che ci sarà perché non vuole che questa festa rimanga solo la festa di qualcuno.

Campagne politiche.

21 Aprile, 2009 at 12:10 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Ok, avevo promesso che non avrei parlato di politica.
Ma già vi dico che a giugno non voterò, lo sapete. Concerto Ac/Dc a Madrid e matrimonio. La cosa interessante è che hanno sondato la mia disponibilità a entrare in lista elettorale nel mio Comune. Io? Ci credereste? Robe da matti!

Se dovessi inventarmi dei cartelloni, beh… fatelo anche voi. Io mi sono divertito grazie a PTWG. Ed ecco cosa ho realizzato:

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Guardate bene dove posa la mano il prode Casini.
Buona campagna elettorale anche a voi!

Spazi e buchi.

15 Aprile, 2009 at 8:43 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Pochi post fa mi chiedevo e chiedevo che fine avrebbe fatto questo blog.
Già più di una volta avevo provato a “prendere una pausa di riflessione”: si dice così, giusto?
Ora l’ho presa, chi lo legge (e mi stupisco ancora di chi lo fa, ogni tanto) si sarà chiesto se era vero o no.

Questo post contiene solo parole, le stesse che vorrei scrivere in questo spazio. Ma che spesso non posso fare.
Un giorno ho letto un bellissimo commento in un altro blog:
“perché mai avere un blog se uno non ci può scrivere sopra quel cazzo che gli pare?”.
Ecco, questo era il concetto di libertà che esprimevo in quel post.
Quando ero piccolo e ne combinavo una delle mie, finivo in castigo nella mia camera. Quello diventava il mio spazio personale: piccolo, ma sapevo che – anche se fosse stato un buco – sarebbe stato il mio spazio, il mio mondo, e il castigo diventava indifferente.
Io vorrei scrivere di tante cose:
del fatto che – ad esempio – dove lavoro io hanno ancora licenziato. Di come l’abbiamo presa, visto che non era la prima volta. Surreale. “Oggi non fai più parte di questo mondo, puoi startene a casa” equivale più o meno a “vammi a prendere due panini con il formaggio”. Non ci scandalizza più. Né ci stupisce.
Raccontare la giornata di ieri, ad esempio. No, io l’ho sfondata anche questa volta: non sono stato nominato.
Ma non posso farlo. Perché so di essere letto.
E’ paradossale: avere un blog dove non scrivere per non essere letti.
Ogni tanto scrivo cazzate, ma mi rendo conto che non è il mio blog. Non è il mio spazio personale. Un castigo, come quando ero piccolo. Solo che stavolta non lascia indifferente, sotto sotto. Si può dare una facciata, ma quando nel buco vedi che continuamente c’è sempre qualcuno che prova ad entrare, non si può rimanere indifferenti. E, quando ci riescono, quando riescono ad entrare, fa male. Ecco perché questo spazio non lo sento mio.

Non so come continuerà, se rimarrà uno spazio di cazzate o di cose per me molto importanti (es. la musica). Ecco, ci tenevo a spiegarlo. A precisarlo. E a dire un grosso “ciao, in culo alla balena” alle persone che – fino a poco tempo fa – erano sicure di lavorare ancora con me. Ecco, anche questo ci tenevo a precisare.

Perché non ho un profilo youtube.

10 Aprile, 2009 at 3:40 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Registrati su YouTube per avere un account gratuito”.

No, grazie. Gli account mi fanno venire l’orticaria, anche se gratuiti.

Sorry. Mandatemi pure all’inferno.

1 Aprile, 2009 at 11:16 am | In Ac/Dc | Leave a Comment

Ragazzi, purtroppo mi duole comunicare che i video da me realizzati non possono essere postati. Alcuni superano i 3 mega e questo è il limite massimo consentito, sempre che non si compri un upgrade, cosa che ovviamente non ho intenzione di fare. Altri, continuo a provarci e mi ritrovo sempre come risposta: “Il tipo di file non rientra nei limiti imposti dai criteri di sicurezza. Provane un altro.” Cazzo significa? Vabbeh…

Comunque:
se volete vedere come vivevo il concerto, andate su youtube e cercate i video del 21/03 di un certo capogruppo. No, non sono io. Ma dalle immagini si capisce chiaramente che era vicinissimo a me. Anzi, si vede in qualche frammento dei suoi video anche la mia capoccia. O almeno presumo, dai miei riccioli e dalle corna da diavoletto che portavo quella serata (ne sono quasi sicuro: minuto 3:27 di Highway to Hell).
Ero nella bolgia, perché un concerto rock va vissuto, non solamente “visto e sentito”.
Nell’inferno. Perché, che ci crediate o no, l’inferno non è un posto brutto.
Hell ain’t a bad place to be.
Una delle mie preferite, la seconda canzone della scaletta di quel concerto.
Qui in versione live, epoca Bon Scott. Buon ascolto. 

Qui, invece, riproposti nel concerto a Milano. Ho trovato praticamente tutti i video delle canzoni di quel concerto, se andate su youtube ne trovate a iosa. 

E con questo post concludo il capitolo “Milano, AC/DC  21/03/09″.

Faccio il bis!

1 Aprile, 2009 at 10:53 am | In Ac/Dc | Leave a Comment

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Vi siete perse il concerto degli AC/DC? Male.
Vi siete perse la possibilità di conoscere robyb? Malissimo.

Ma a tutto c’è rimedio.

5 giugno, Estadio Vicente Calderon de Madrid.
Io ci sarò. Vi aspetto.

ps lo so che è il primo di aprile, ma vi giuro che andrò a quel concerto: è tutto vero.
Aggiungo:
arriverò a Madrid (città che non ho mai visto) alle 16 del 5 giugno e ripartirò con il volo delle 6:20 del mattino del 6 giugno. 14 ore madrilene, solo per quel concerto. Il giorno dopo sarò al matrimonio di un mio amico con una mia amica e non oso pensare in che condizioni sarò. Per la band australiana e per un loro concerto (credetemi, ne ho visti tanti di concerti, ma il loro li strabatte tutti) questo ed altro.

Prometto che non vi romperò più le balle. (tranne che ne prossimo post).

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