Tu sì, tu no; quello sì, quello no. (6)

30 Gennaio, 2009 at 4:11 pm | In pubblicità, tu sì, tu no; quello sì, quello no | 5 Comments

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Ciao! Oggi robyb vi fa un bel regalo: vi aiuterà a smettere di fumare.

Le immagini che vedete in questo post  sono fotografie scattate a pacchetti di sigarette australiani (se fate un bel clic sopra vi si ingrandiranno. Mi scuso per la qualità, le ho scattate a casa e c’era poca luce. Di solito me la cavo meglio con la macchina fotografica). Non sto a tradurvi il testo, è abbastanza semplice. Ci ricordano che il fumo causa problemi vascolari o tumori a gola o bocca.

Sono pacchetti che mi ha portato un collega che si è recato nella terra dei canguri il mese scorso.
Io non so se possano aiutare a smettere di fumare. Sono un ex fumatore e ho smesso senza farmi tanti problemi. So solo che da noi certe immagini scatenerebbero un putiferio, polemiche a non finire. E ci ritroviamo a guardare o realizzare campagne sociali rivolte a bambini, più che ad adulti. Anche lì le persone sono tutte perfettine. Perché altrimenti si sconvolge la sensibilità dello spettatore: peccato che questo è forse il solo modo per farlo riflettere, operazione essenziale per sensibilizzare una persona. Sui nostri pacchetti compaiono frasi inutili che sembrano uscite dalla bocca del grillo parlante di Pinocchio.

Per quanto riguarda me, ve l’ho già scritto: sono un ex fumatore. Ora il mio problema è un altro: cosa potrò dire alla mia futura moglie (se mi sposerò) quando mi sarò stancato del matrimonio? Non potrò usare la frase “cara, esco ma torno subito. Vado a comprare le sigarette”. Uhm, ora che ci penso: mi sa che riprenderò il vizio. Prevenire è meglio che curare.

La nostra diversità.

20 Gennaio, 2009 at 1:03 pm | In Uncategorized | 4 Comments

Oggi mi sento come se avessi vinto una Champions. Sarebbe l’ottava, ricordiamolo.
Perché noi, rossoneri, siamo diversi da tutti voi.

Il giorno in cui divenni autore teatrale e rischiai il linciaggio.

8 Gennaio, 2009 at 5:14 pm | In Uncategorized | 7 Comments

Vi aspettavate il post sulle mie buone intenzioni? Arriverà, non temete. Ma prima voglio raccontarvi una storia che, giuro su qualunque cosa, è realmente accaduta.

Chi fa questo lavoro sa che gennaio e settembre sono mesi un po’ morti, preceduti da mesi vivissimi. Quindi mi ritrovo a cazzeggiare parecchio. Durante il mio web cazzeggio sono capitato su questo articolo:

http://www.beppesevergnini.com/articoli.php?mese=1999-02-06_it

Il mio famoso concittadino parla di come ha iniziato l’esperienza di giornalista. Spara un’altra cazzata (“non è vero che i cremaschi odiano i cremonesi”: in realtà è verissimo) ma questa volta non voglio parlar di lui, che tra l’altro mi è anche simpatico. Si autocelebra nel suo spazio personale, nulla di male. Ho pensato di fare la stessa cosa pure io. Ora la faccio. In quest’articolo c’è della verità: la nostra città, e più ancora i paesini che le stanno attorno (io vengo da uno di quelli), è popolata da personaggi che fungono da spunto per chi cerca di guardare con ironia la vita che lo circonda.

Tra i tanti lavori svolti in gioventù ne ho fatto uno particolare: educatore – animatore al grest estivo del mio paesello. Ogni anno si doveva organizzare uno spettacolino con i bambini e gli adolescenti. Un anno mi fu affidata la creazione della scenetta dialettale. Scelsi di ambientarla nella sala d’attesa del medico e presi una decisione colossale: prendere per il culo la gente del paese.
Nella sala d’attesa ambulatoriale di un piccolo paesino, durante l’attesa si sentono i discorsi più strani, le frasi fatte più noiose o quelle più assurde (del tipo “non ci sono più le stagioni di una volta, etc.”), si diventa tutti “più amici” e si entra in un clima più confidenziale. Fateci caso.
Ci si conosce tutti quindi, utilizzando falsi personaggi, ricreai tic, manie, parlate strane di alcuni di loro. Il mio paese ne è pieno, al punto che se affittassi un immobile a uno psichiatra per la sua attività, e mi accontentassi dell’1% dei suoi profitti, potrei ragionevolmente sperare di entrare nella top ten degli uomini più ricchi del pianeta. Potrei raccontare episodi su episodi: ad esempio, esiste un uomo che quando entra nell’edicola-tabaccheria del paese ordina ad alta voce “un pacchetto di ms morbide, che dur ga l’ho bea me”  o che chiede “un purnas, vu da chei bei, andu sa ed an om che al met dete al su usel”; lo fa gridando, indipendentemente dalle persone presenti, che non possono far altro che ridere sotto i baffi. (preferisco non tradurre, e sono sicuro di aver scritto sbagliato le due frasi, ma poco importa: vi giuro che è vero).

La scenetta andò benissimo, al punto che la gente (vi giuro) chiese il bis e scoppiò più volte a ridere. Non tutti, purtroppo. Molti si lamentarono, perché si accorsero di essere stati pubblicamente presi in giro. Altri educatori furono costretti a scusarsi, anche se non erano i “colpevoli”. Rischiai il linciaggio. E fu l’ultima volta che mi venne dato un simile incarico.

Non so perché ne scrivo, ma visto che molta gente chiede di me (nel prossimo post spiegherò cosa intendo) lo faccio per raccontare meglio chi sono. Oddio, non che il post eliminato sul Natale non lo raccontasse, ma quello mostrava il mio corpo, questo la mia anima: sono un gran cazzone. Lì credo di aver iniziato la mia carriera di cazzone che scrive.

Trucchi e segreti – vol. 1

7 Gennaio, 2009 at 2:28 pm | In Uncategorized | 2 Comments

Ciao! Buon anno!

Come avevo promesso, apro ora una nuova rubrica: trucchi e segreti che le aziende e i pubblicitari usano nel loro sporco lavoro.
Il primo che svelerò è abbastanza banale, ma mi serve per il prossimo post: i buoni propositi.

Veniamo al trucchetto: esistono due periodi dell’anno in cui le persone si chiedono “cosa faccio ora? come posso cambiare la mia vita?”. Coincidono con settembre e gennaio. Non si sa perché ma la gente, proprio e solo in questi mesi, fa nuovi propositi e cerca nuove attività. Ecco perché trovate in questi periodi campagne pubblicitarie che reclamizzano corsi di lingua, attività sportive, musicali, qualunque cosa. Modellismo, collezionismo, etc. etc.
Attività che nessuno farebbe in altri periodi dell’anno. Fateci caso.
Il mio consiglio? Lasciate perdere. Il collezionismo-modellismo porta a mollare dopo poco e vi costa molto, ma molto più dell’acquisto in negozio. E solitamente la qualità è inferiore.

Lo so, molti lo sapevano già. Ma vi ho già spiegato il perché di queste banalità, il mio prossimo post: i miei buoni propositi per il 2009. Per me e per questo blog.

A presto!

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