Updated: qualcosa è cambiato!

27 Novembre, 2008 at 5:19 pm | In about me | Leave a Comment

Ricordate quando vi dicevo che MP puzza di profumo? Sì? Bene, qualcosa è cambiato. Da qualche giorno ne mette meno. Questo mi inquieta un po’: significa che sa del blog.
E’ un bene per tutti, è la strada giusta ma è ancora lunga. Passo dopo passo…
Questa canzone la dedico a lui. Su, ce la puoi fare!

E’ già arrivato il caporale.

24 Novembre, 2008 at 11:31 am | In cose | Leave a Comment

The strike is over! Lo sciopero è finito.
Ovviamente era uno sciopero fake, come molti di quelli organizzati qua in Italia. Non ho nulla contro chi è entrato nel blog per trovare risposta ai dubbi sulla bellezza della mia musa ispiratrice. Anzi, sono sicuro di averglieli levati. Non avrei mai chiuso il blog, anche se letto da poche persone. Spero non se la sia presa.
Oggi è lunedì e l’autunno è già fuggito per lasciare posto all’inverno. Da le mie parti è nevicato, ma il nostro non ha certo il grado di generale. Ne ho vissuti di più freddi.
C’è una canzone che mi ricorda l’inverno lombardo, non so perché. E’ di Van de Sfroos. Eccola.
Buon lunedì! (le immagini sono di Como, non c’entrano nulla con la mia zona, lo so).

Ma si può?

18 Novembre, 2008 at 2:00 pm | In eva green | 3 Comments

immagine-17
Stamattina mi sono collegato al blog. Ed ecco cosa ho visto. Voglio condividere con voi questa cosa e provare a capire i disturbi mentali di certa gente. Aiutatemi a capire, vi prego, perché io proprio non ci riesco. E mi fa paura sapere che là fuori circoli certe gente.
Io dico: ma come cazzo fai a chiederti se Eva Green è bella? (anche se sono stati ben 2 gli accessi, mi rifiuto di credere che esistano due persone con un simile dubbio: è la stessa persona entrata due volte, spero). Ma ci sei o ci fai? Come può una persona dotata di almeno due neuroni avere certi dubbi?

Non so se sei donna o uomo ma sicuramente non capisci un cazzo di donne. Consolati: puoi fare compagnia al personaggio citato nel mio articolo precedente, quello di ieri.

Sei uomo? Benissimo, qui sotto ti infilo un paio di foto. Dimmi tu (se sei orbo puoi cliccarci sopra, le vedrai ingrandite).

eva-green-james-bond-0411

immagine-22

Sei donna? A me non la fai. Vi conosco, siete tutte invidiose della bellezza altrui. Quante volte vi ho sentito dire “grazie: un po’ di trucco, un buon parrucchiere, un bravo fotografo e il gioco è fatto!”. Ora accontento anche te: beccatela acqua e sapone.

immagine-3

immagine-4

Stai lontano da qui. La tua ignoranza non è gradita. Per me conti meno di Mauro Repetto nei vecchi 883, il biondo che si dimenava come un tarantolato.

Ditemi perché! Vi prego. Io intanto ho preso una decisione: per protestare contro cotanta imbecillità chiuderò il blog sino a domenica. Sciopero. Sono serissimo, non sto scherzando. Chiunque ha scritto quella domanda non merita alcun rispetto.

Le invasioni per le sbarbine.

17 Novembre, 2008 at 10:41 am | In cose | Leave a Comment

immagine-16

Venerdì sera sono rimasto in casa (rientrato tardi) a guardare la tv. Ho visto La7, “Le invasioni barbariche”. Verso le 22 ecco che uno degli intervistati fa il suo ingresso: Beppe Severgnini. So che lui e l’intervistatrice sono amici di lunga data e di conseguenza più che un’intervista sembrava un colloquio piacevole. A un tratto si arriva all’ultima domanda. Non ricordo il quesito, ma la risposta mi ha fatto sobbalzare dal divano:
“Crema viene invasa nel fine settimana da tutte le città limitrofe per la grande quantità di belle ragazze che la popolano”.
GULP! Ma dove ho vissuto tutti questi anni? Cosa?!?
Caro Beppe, sai perché si riempie nel fine settimana? E’ la città lombarda che in proporzione ha il maggior numero di locali. Tutto qua. Le belle ragazze si trovano certamente altrove (per non parlare della loro simpatia).
Lascia che ti dica una cosa:
di figa non hai mai capito un cazzo.
(scusate la volgarità, passatemela: è una frase bellissima).

Ora, senza impartire lezioni d’estetica, vi lascio una canzone. Crema è una città da disperato erotico. Ascoltatela: questa sì che è bella, un capolavoro.


(scusate per le immagini che l’accompagnano: video inserito da uno che non conosce il significato della parola didascalico. Questo è ciò che ho trovato su youtube. Limitatevi all’ascolto)

MP puzza di profumo.

14 Novembre, 2008 at 3:00 pm | In cose | Leave a Comment

immagine-2

Questo post è personale, voglio tentare un esperimento.
Nella mia agenzia c’è un uomo (di cui metto solo le iniziali, per ora) che ama cospargersi di profumo. Credo che una bottiglietta gli duri 2 giorni. Siccome ho la quasi certezza che il blog sia stato scoperto da chi lavora qua, voglio tentare un esperimento: avvisarlo qui, sperando che lui sia uno di quelli che mi ha beccato e vedere se cambia questo comportamento.
Carissimo, sai perché si chiama eau de toilette? Perché il termine toilette non indica il cesso, ma il fatto che il bagno è il luogo di maggior privacy. Questo dovrebbe farti capire che il profumo dovrebbe essere solo accennato, qualcosa di personale. Solo tu e chi ti spoglia a casa dovrebbe conoscere il tuo profumo. Non è possibile che si senta la tua puzza a 15 metri. Sì, puzza: quando il profumo è troppo diventa puzza. Non te ne accorgi? Non hai ancora capito che lavori in un’agenzia pubblicitaria (anche se non ti occupi di pubblicità), a contatto con altra gente, e non sei un puttanone di quarto livello su un viale? Perché solo a certe professioni si associa una cosa simile, ma a quelle di quarto livello, ripeto.
Fai schifo. E fai ancora più schifo perché secondo me ne metti talmente tanto per coprire i tuoi odori perché – e non è solo la mia opinione – non ti lavi.
Ora non ce la faccio più. A parte il fatto che il troppo profumo mi provoca l’emicrania, ma se ti azzarderai ad avvicinarti a me (sebbene non ci sia alcun tipo di rapporto lavorativo tra noi) con quel tanfo, giuro: ti mostro come su un campo di rugby un giocatore si vendica se un avversario gli ha tirato un colpo basso, infame, senza esser visto dall’arbitro. Poi ti attacco al muro, così da esporti al pubblico ludibrio. E non credere “tanto questo è un blog che non legge nessuno” perché se questo è il tuo pensiero ti prometto un’altra cosa: me ne vado su tutti i blog che frequento e riscrivo il titolo di questo post con il tuo nome completo, non con le iniziali.
Buona passeggiata sui viali, puzzone.

Odio Facebook.

13 Novembre, 2008 at 4:05 pm | In about me, cose | 4 Comments

immagine-14

Giorni fa discutevo simpaticamente sul blog di un mio conoscente dell’utilità e della bellezza di facebook.

Non ricordo quando sono entrato in contatto con questo sito di social network. Il quando l’ho scordato ma sicuramente non mi sono dimenticato del come.
Ero a casa di un’amica con un paio di amici. Alcuni mi avevano già chiesto come mai non avevo ancora aperto un mio profilo: “ci possiamo incontare su facebook, guarda: questo è il mio”. E così è iniziata la visione. Era costituito da un insieme di foto su vacanze fatte qua o là. Avrei voluto fuggire da lì ma la tortura è proseguita anche sotto altre forme: è stata così gentile da offrirmi dei cioccolatini. Va in un’altra stanza e torna: sul vassoio solo un numero imprecisato di Mon Chéri. Ho capito subito che mi offriva gli avanzi di qualcun altro: avete mai provato ad offrire su un vassoio i vari cioccolatini Ferrero? Spariranno subito i Rocher, qualcuno si prenderà i Pocket Coffee e nessuno quelli con la ciliegia e il liquore. Qualcuno prima di me ha almeno alleviato il dolore provocato dalla visione delle foto delle vacanze con qualcosa di buono. Io no.
Tralasciando il resto di quella serata, odio facebook per altri motivi: dovrebbe essere un social network mentre in realtà ridicolizza i rapporti sociali.
Alcuni (la maggior parte) fanno a gara a riempirsi di amici. Come se l’amicizia dipendesse dai numeri. Per quanto mi riguarda gli amici migliori sono quelli dell’infanzia, di conseguenza non molti. Gli altri sono quelli “da militare”: al giorno 365 ti saluti con “ci sentiamo”, “se capiti dalle mie parti…” ma sai già che te ne dimenticherai. Aggiungeteci che i miei veri amici vengono da un paesino di campagna (da dove vengo io) e la maggior parte non usa o non ha Internet e capirete meglio. Li ammiro anche per quello.
“Non t’interessa sapere che fine ha fatto il tuo compagno di banco delle superiori?”. Sì, certo. Ma preferisco gli incontri reali. Tre mesi fa ero in vacanza in una città europea. L’ultimo giorno, come di consuetudine, è dedicato allo shopping. Entro in un negozio musicale e dopo cinque minuti esco. Chi vedo proprio in quel momento? Lui con la sua ragazza. E per coincidenza lo ritrovo il giorno dopo all’aeroporto. All’epoca ne combinavamo parecchie: giocavamo ai videogiochi durante le lezioni di informatica, gettavamo le fiale puzzolenti nell’auto della prof di matematica che ci tartassava, etc. etc. Volete mettere un incontro reale, dopo anni, rispetto a un tecnologico scambio di frasi su uno stupido sito? Maddai! Chi mi conosce ha già la mia mail o il numero di telefono. Credo sia una tecnologia sufficiente.

Lo odio perché i tuoi dati restano in eterno. E ognuno può farsi i cazzi tuoi. Odio tutto ciò che è eterno e odio chi cerca di farsi volontariamente e senza ritegno i cazzi miei.
Esistono altri siti di social network: uno ti permette di conoscere gente da tutto il mondo che si rende disponibile ad ospitarti a casa sua, magari fornendoti il divano, o a bere qualcosa nella sua città. Meglio, non credete? 
Quanto a me, non sbattetevi a cercarmi su facebook. Sarebbe solo tempo perso: non mi troverete mai.

Chi la fa, l’aspetti.

7 Novembre, 2008 at 1:50 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Bass, grass, brut, pelat, vecc. Che schifo!

La giusta importanza.

5 Novembre, 2008 at 3:15 pm | In about me, pubblicità | Leave a Comment

immagine-12

Oggi ho ricevuto una comunicazione: una mia campagna pubblicitaria è arrivata seconda ad un concorso. Della cosa non me ne frega nulla, sul serio. Era un premio non famoso, ma hanno partecipato tutte le agenzie che trattano prodotti in quel settore; famose le agenzie, famosi i prodotti (non faccio nomi). Non me ne frega veramente, tanto è vero che non sono nemmeno andato alla premiazione (fatta in un luogo molto bello, pieno di ragazze hostess, quindi potete credermi: non m’importava).
Solo che, se proprio avessi dovuto scegliere, avrei preferito tutto tranne quel secondo posto. Sa di sfiga. La butto sul ridere, citando W.Allen:
“se ci fosse una gara per premiare il più sfortunato, beh, arriverei secondo”.

Blog su WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.