Io? Sfizzero.

29 Luglio, 2008 at 10:01 am | In Uncategorized | Leave a Comment

Quest’anno ho preso una saggia decisione. Nelle mie ferie estere dirò che sono svizzero. L’ho già fatto, quindi non è una novità. E in fondo la Svizzera dista solo un centinaio di chilometri dal mio paese.
Perché?
Perché non voglio più esser confuso con i miei connazionali all’estero. Le ragioni mi sembrano ovvie. Avete mai viaggiato e incontrato gruppi di italiani?
Io non mi pettino come un cretino con 10 quintali di gel. Non porto gli occhiali da sole anche di sera. Non porto collanine d’oro formato xxl. Non vesto con magliette “bamba gang” “braccio della morte n.1″ “toni montana” etc. Non mi metto a gridare per strada. Non mi metto a gridare alle ragazze “ciao bella, dove vai”. Non le assalto in 5. Parlo inglese. Non grido al cellulare. Non è che con 10 euro in più nel portafoglio penso di essere ricchissimo. Non faccio lo sbruffone al bar o nei locali pubblici chiamando i camerieri come fossi il padrone del mondo. Non racconto balle sul mio lavoro o qualunque altra cosa.
Potrei continuare all’infinito. Chi viaggia sa cosa intendo.
La cosa assurda è che una sera per poco un energumeno croato non vuole fare a botte con me e i miei amici per questa cosa. Ora racconto.
Eravamo sul lungomare di una località croata. Stanchi dei nostri connazionali sopra descritti e dei loro comportamenti decidiamo di passare per svizzeri. Passano tre energumeni accanto a noi. Uno di loro è visibilmente alticcio e ci fa: “italiani?”. Uno di noi risponde: “No, svizzeri. Italiani vaffanculo”.
Alla nostra risposta il tipo fa per venire da noi molto incazzato gridando “no, italiani no vaffanculo. Italiani bravi”. I suoi amici lo prendono e lo portano via. In pratica voleva menare le mani perché avevamo insultato gli italiani. Noi, italiani.

Cose da pazzi.

Contadini ignoranti.

23 Luglio, 2008 at 4:50 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Sulla strada del ritorno ho fatto un’altra deviazione. Sono uscito a Redipuglia, avevo tempo e ho deciso così.
Le immagini che vedete sono una mia foto e una foto presa da Internet. Per chi non lo sapesse a Redipuglia c’è il sacrario con circa 100.000 caduti nella Prima Guerra Mondiale. Dopo una mezz’oretta vedo giungere un gruppetto di ragazzi sui 20-25 anni, abbigliamento da metallari. Ero all’inizio della scalinata, dove c’è la tomba del Duca d’Aosta. Uno di loro (chiamiamolo A) se ne esce con una frase:
“ragazzi, non avete la pelle d’oca in questo luogo?” domanda ai suoi compari.
Prontamente risponde B:
“Ma per favore, basta stronzate! Sono solo contadinotti ignoranti che sono finiti qua senza volerlo. Non sapevano nemmeno perché combattevano, sono qua perché indietro non potevano tornare altrimenti li fucilavano”.
B indossava una maglietta nera con – ben in vista, sul fronte – una mega croce celtica (no comment). Spiccato accento toscano, diversamente dai suoi compagni dall’intonazione lombarda.

La frase mi ha colpito particolarmente, non tanto per il significato, ma per il tono sprezzante e spudorato. Ho evitato di rispondere, proprio come i suoi amici, che hanno preferito lasciarlo parlare. E a dirla tutta penso che sia molto più idiota la frase di A, piena solo di stupida retorica.

Ma ti rispondo qua, sia mai che per caso passi per il blog. Caro B, quando dici che non sapevano nemmeno perché erano lì hai ragione. E forse hai ragione pure sul resto. Ma dimentichi una cosa: l’unica differenza tra te e loro è un numero, la data di nascita. Prova a sottrarre 80 o 90 alla tua e forse tu saresti stato uno di loro. Molto probabilmente saresti pure un contadinotto ignorante, come del resto il 75% della popolazione dell’epoca. Non dimenticartelo. E rifletti su questo prima di dire una frase simile.
Stammi bene.

Mini siiumi

22 Luglio, 2008 at 11:55 am | In Uncategorized | 2 Comments

Lo scorso w-e ero al mare in Croazia. Per arrivarci ho dovuto fare una deviazione dalle parti di Jesolo, dove ho trascorso molte estati quando ero piccolo. Sono passato accanto a una di quelle giostre simil F1 per bambini. Avete presente quelle che vanno a 5 km orari su un percorso di 20m? Sì, proprio quelle. Appena le ho viste sono scoppiato a ridere e penso che la gente accanto a me avrà pensato che io sia pazzo. In parte lo sono. Ecco il perché di quella risata:
quando avevo circa 6-7 anni quelle erano le mie giostre preferite. Prima di salirci contavo i giri che si riuscivano a percorrere con un gettone. 9 o 10 circa. Aspettavo il mio turno, salivo, iniziavo il gran premio. Per i primi 8 giri ci davo dentro e spesso mi ritrovavo a “lottare” con coetani tedeschi.
I bambini teutonici non mi erano molto simpatici. Cercavo di primeggiare sino a quando non si avvicinava il giro finale. Nel frattempo sceglievo “la vittima”. Arrivati all’ultimo giro lo aspettavo e… bam! Lo sbattevo contro le gomme poste ai lati del circuito. Solitamente sceglievo chi mi aveva rotto di più i coglioni durante i giri precedenti. Il tedesco più rompiballe, insomma. Ragazzi, che botti! Il ricordo degli scontri mi ha suscitato una risata.
Mi divertivo parecchio. Probabilmente hans, helmut, franz o come cazzo si chiamava si divertiva un po’ meno. Ma si comportava come fosse il padrone del mondo. Ben gli sta.

ps se vi state preoccupando per lui, ricordate che ero piccolo. Non ero in grado di intendere e di volere. E comunque ora Hans sta sicuramente mettendo la marmellata sulla pizza, il ketchup sulla pasta o aspettando il pomeriggio per bersi un cappuccio al bar. Non preoccupatevi tanto per lui.

Invasione-del-pianeta

14 Luglio, 2008 at 1:32 pm | In Uncategorized | Leave a Comment

Sino ad oggi solo il 6% del totale dei paesi del pianeta ha avuto la (s)fortuna di conoscere Robyb. Gli altri del rimanente 94% si preparino.

Sentimenti in musica #4

7 Luglio, 2008 at 9:35 am | In musica | Leave a Comment

Oggi metto in musica la nostalgia, quella di casa. Sono lombardo e anche se il mio dialetto è diverso dal comasco, penso che questa canzone sia comprensibile a tutti gli italiani. Non sono neppure svizzero ma parla del loro eroe nazionale. E in verità non mi piace nemmeno molto Van de Sfroos. Ma questa canzone fa eccezione: un testo stupendo, divertente. Se fossi all’estero mi farebbe risentire l’aria di casa.
L’ascolterei mille volte. Voi fatelo almeno una volta.

Joyeux anniversaire!

3 Luglio, 2008 at 1:29 pm | In eva green | Leave a Comment

L’amore è tutto ciò che esiste.
E lei esiste. Non importa dove e neppure il fatto che ancora non la conosco.
Un giorno spero di conoscerla, grazie al mio lavoro o ad altro. Mi sono ripromesso che ci riuscirò, vi terrò aggiornati.
Sabato sarà il suo compleanno, è un giorno speciale. Non potrò farlo tra due giorni quindi le auguro oggi buon compleanno, anche se in anticipo.

Ora mi rivolgo a te, mia musa:
je t’aime. Joyeux anniversaire!
(il mio francese va poco oltre).

ps inutile che vi spieghi a chi si riferisce l’immagine simpsonizzata.

Cose così.

3 Luglio, 2008 at 1:14 pm | In about me, pubblicità | Leave a Comment

Giorni fa mi è capitato di discutere con una persona. O meglio: di trovarmi discusso. Il tema era la mia professione, creativo pubblicitario (copywriter per l’esattezza). Via una serie di affermazioni del tipo “è colpa tua se la gente compra cose che non servono” etc. etc. etc. etc. etc. etc. etc
Le conoscete tutti. La mia reazione è stata la solita: isolamento esterno del cervello, modello Homer Simpson. Avrei potuto confutarle tutte, ma poco importa. Per me resta un lavoro come un altro. Lo dice uno che di lavori ne ha fatti parecchi, alcuni poi veramente assurdi (baby sitter è abbastanza raro per un ragazzo, più altri forse ancora più assurdi). Necessita di determinate competenze e via dicendo.
“Se solo sapesse la merda che ti tocca ingoiare in un ambiente simile!” ho pensato. Era il solito finto idealista.
A lui rispondo ora, anzi: gli lascio un regalo. Il testo di questa canzone è la risposta migliore.

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