Scusatemi
18 Giugno, 2008 at 1:31 pm | In Uncategorized | Leave a CommentSesso, donne nude, sadomaso, donne che fanno la doccia.
Scusate il post, ma è da un po’ di giorni che i lettori sono calati. Ho cercato di alzare il numero. Scommettiamo che aumenteranno?
ps per tutti coloro che cadranno nella trappola: non sprecate tempo a cercare certe cose qui. Non troverete nulla.
Sentimenti in musica #3
16 Giugno, 2008 at 1:56 pm | In musica | Leave a Comment
In questa rubrica occupa-spazio oggi metto loro: i bluvertigo. Li avevo ascoltati live nel lontano 97 prima di Metallo non metallo. Non mi avevano entusiasmato, pochi li conoscevano. Pochi giorni fa li ho visti live in tv: molto meglio ora di quella sera. E ho pensato che loro una canzone su un sentimento l’avevano già fatta. Bel testo. Odio ipocriti, buonisti e buonismi. Odio: un bel sentimento, umano e duraturo. Hai avuto a che fare con alcuni di loro? Ascoltati questa e ti risolleverai.
Sentimenti in musica #2
9 Giugno, 2008 at 2:00 pm | In musica | 1 Comment
Se dovessi scegliere la pazzia, metterei questa canzone. Perché? Perché la mattina mi capita spesso di svegliarmi e da quel momento ritrovarmi nella testa una canzone che mi accompagna per la giornata. La canticchio o la vado a cercare sul mac del lavoro per ritrovarla. Ora, non so se questo succede a molte persone e se sia normale, ma credo di sì se si è appassionati di musica come me. Solitamente sono canzoni che mi ritrovo ad ascoltare spesso. E il più delle volte canzoni che conosco. Stamattina, ecco sopraggiungere la pazzia: la canzone che torna e ritorna nella mia mente è questa. Risale agli anni 90 e non ricordo l’ultima volta che l’ho sentita, anni fa. E non la si ascolta molto, nemmeno in radio. Il gruppo? Erano i Counting Crows. Ma ancora non riesco a capire perché sia ritornata e non va via. Comunque è molto bella. Buon ascolto.
I grandi misteri degli ambienti di lavoro
6 Giugno, 2008 at 1:34 pm | In Uncategorized | 2 Comments1) Perché nei colloqui di lavoro si dice che non si deve parlare di denaro?
2) Perché c’è sempre il collega che si lamenta: “ho sempre tanto lavoro”?
3) Perché il n.2 è in realtà colui che lavora meno?
4) Perché il n. 2 e 3 è colui che non può mai darti una mano?
5) Perché i leccaculo fanno carriera?
6) Perché lo sport nazionale di qualunque ufficio è lo sparlare di qualcuno?
7) Perché il 2-3-4-5-6 è colui che si sofferma oltre l’orario di lavoro solo per far sembrare agli altri che lavora molto ma in realtà non fa un cazzo e lo fa solo per apparenza?
Ce ne sarebbero mille altre, ma ecco alcune mie considerazioni, perché se un giorno mi ritrovassi nel ruolo dirigenziale di qualcosa, farei così:
1) Odio gli ipocriti. Ok, ci saranno mille altri motivi per fare o cambiare un lavoro (luogo, qualità della vita, etc.) ma questo è importante. E lo sanno tutti. Bando agli ipocriti.
2/3/4) Ovunque io abbia lavorato ne ho sempre trovato uno. O più.
5) E’ meglio far carriera così o non farla? Preferisco la 2.
6) Nel 99% dei casi male, nel 98% alle spalle. Meglio fregarsene, tanto per quanto tu ti possa adeguare e allenare, campioni di quest’attività ci si nasce. E’ tutto talento. meglio non rodersi il fegato; il primatista mondiale, il recordman da oro-argento-bronzo c’è già sicuramente. Magari è proprio quello che ti sta accanto. Meglio non curarsene e andare avanti.
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